...il titolo del post viene dal titolo di un film girato a Los Angeles per documentarne la scena punk: "The decline of western civilization", di Penelope Spheris. I Fear erano uno dei tanti gruppi punk che costellavano la metropoli californiana al'inizio degli anni '80, l'accento del film è proprio sulla degenerazione nichilistica e autodistruttiva che i punk losangelini avevano intrapreso, il manifesto ritraeva un Darby Crash malconcio sdraiato sul palco ma il cantante dei Germs era morto poche settimane prima l'uscita del film, di overdose. I Fear non erano forse maledetti come i Germs ma sicuramente rozzi, puerili e politicamente scorretti come pochi, da notare che il punk non faceva certo della moderazione verbale e sonora una virtù... I titoli delle canzoni del primo disco, intitolato "The record", già dicono molto, "Let's have a war", "I don't care about you", "We destroy the family", "Fresh flesh". I testi sono zeppi di humor nero, misoginia e misantropia assortita, ovviamente condita da una comicità da ragazzi delle medie, eccetto il fatto che Lee Ving, frontman e principale paroliere dei Fear, non era affatto un ragazzino, alla data di pubblicaziopne del disco aveva già spento 32 candeline ed aveva alle spalle un periodo di servizio militare in Vietnam... I Fear ebbero un momento di notorietà dopo un'oltraggiosa ospitata al Saturday Night Show, uno spettacolo televisivo popolarissimo, erano uno dei gruppi preferiti di John Belushi, che non a caso riuscì introdurli nello show. Lee ving avrebbe poi intrapreso a sua volta una carriera da attore, ovviamente, dati i connotati, sempre con ruoli da villain...
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