Wednesday, 13 January 2021

Battles, il supergruppo del nuovo millennio

 https://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/6/6b/Battles_-_EP_C_B_EP_-2006-.jpg

I supergruppi erano bollati dai più come un retaggio del progressive inglese, rievocavano gli Emerson, Lake and Palmer, un gruppo meeso assime per sommare le capacità tecniche dei singoli musicisti più che per esprimere qualcosa. Roba detestabile per qualsiasi adolescente nato dopo il punk, musica da ascoltare di nascosto perchè considerata pomposa e inutilmente complessa. Eppure, già qualche germe di rock progressivo si era insidiato nei suoni di gruppi come Don Caballero o Polvo, che negli anni '90 venivano definiti 'math-rock', per la complessità ritmica ed armonica che caratterizzava i loro dischi. Poi, come un fulmine a ciel sereno, nel 2004 esce questo EP C dei Battles. Chi sono? Ci domandavamo tutti. Beh, qualche indizio lo dava direttamente la composizione della band, tre su quattro venivano da altri gruppi, piuttosto famosi, peraltro. Ian Williams era stato il chitarrista dei Don Caballero e poi degli Storm & Stress. John Stanier aveva suonato la batteria negli Helmet, la più famosa noise band Newyorkese dei '90, ormai defunta. Steve Konopka era stato il chitarrista di un'altra band math-rock, i Lynx. Il quarto membro era Tyondai Braxton, giovane compositore multistrumentista, nonchè figlio di Anthony Braxton a sua volta musicista jazz d'avanguardia sconosciuto ai non appassionati. La somma di questi talenti produsse due EP, prima il 'C' e poi il 'B', alla faccia dell'ordinamento euristico canonico, che sembravano venire da un altro pianeta. Niente chitarre distorte, ritmi quasi sempre diversi dai soliti 4/4 del rock tradizionale, looping station (una novità per i primi anni duemila) e suoni evidentemente computerizzati. Insomma, qualcosa di nuovo, creato da musicisti esperti ma con una gran voglia di sperimentare, di spremere le ultime gocce dalla forma rock ormai esausta. Provate a tenere il ritmo di Sz2...

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