Sunday, 26 July 2020

Saccharine trust, proto crossover dalle ceneri dell'hardcore


Se c'è un gruppo esemplare nel dimostrare che i meriti artistici sono quasi del tutto scorrealti al successo commerciale, questi sono i Saccharine Trust, quanti di voi li avevano sentiti nominare prima d'ora?
Ancora San Pedro? Beh, una ciliegia tira l'altra e grazie ai conterranei Minutemen siamo giunti ai misconosciuti Saccharine Trust. Anche loro uscivano sulla losangelina SST records e come i Minumen, non suonavano hardcore ma approfittavano dell'estrema libertà concettuale concessa dal ethos Do It Yourself tipico della cultura punk per ibridare i suoni dell'hardcore californiano di band come Flipper o Dead Kennedys con influenze jazz fusion, quanto di più distante da quanto ascoltato dai teenager usi ad acquistare le pubblicazioni punk. Ma i componenti del gruppo non erano più ragazzini da un pezzo.


Incredibile poi, la loro progressione musicale. Se il primo LP, Paganicons, era ancora strettamente un disco rock, seppur delirante, già dal secondo, Surviving you always, le influenze jazz e funk, con l'aggiunta di fiati e assoli di chitarra sempre più lunghi, sono manifeste. Più che un gruppo hardcore, dove la furia e l'urgenza comunicativa erano gli elementi chiave, a discapito della tecnica e delle possibilità espressive, i Saccharine Trust erano un gruppo Postpunk, sulla scia di band come Pop Group o Pere Ubu. L'evoluzione continuò ulteriormente nel terzo lavoro, We became snakes del 1986, praticamente un disco fusion a tutti gli effetti, musica capace forse di influenzare i contemporanei Yellow Jacket, jazzisti istruiti e affermati. L'unico tratto che ancora li legava al retroterra punk hardcore erano i testi poetici e deliranti di riferimenti biblici di Jack Brewer, cantati con una voce sgraziata e registrata sempre sullo sfondo, tutto il contrario delle incisioni mainstream, dove il cantante è sempre in un piano sonoro prominente. Col senno di poi è incredibile notare quante band abbiano raccolto quanto seminato dai Saccharine Trust, dai Jesus Lizard ai Nation of Ulysses ma anche i conterranei Faith No More e Red Hot Chili Peppers, loro sì in grado di mietere abbondanti messi in termini di successo commerciale.


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