Heta Bilaletdin, Jonna Karanka e Katri Sipiläinen sono tre ragazze finlandesi,
si sono conosciute ad Helskini a qualche anno fa, mentre studiavano arte
all’universita’. Sono loro le Olimpia Splendid. Scrivo una mail a Jonna, con
l’intento di chiederle del materiale, degli scritti o interviste che parlino di
loro, vista la penuria di informazioni trovate nell’internet. La risposta di
Jonna e’ simpatica, cordiale, spontanea e pronta, prontissima. Uno scambio di
mail dove mi fa capire che in tanti italiani scrivono a loro credendo di
scrivere ad una ditta di condizionatori (Olimpia Splendid, appunto italiana).
Questo tanto per intendere il livello di notorietà di queste tre ragazze.
Viste al Sonic City festival a Kortrjik, in Belgio, nel 2017, un festival di musica noise organizzato da Thurston Moore dei Sonic Youth. Parlo con loro a fine concerto mentre compro il CD. Il concerto mi era piaciuto tanto.
Si tratta dell’omonimo Olimpia Splendid (Fonal records, 2015). E’ la danza delle streghe ma non preoccupatevi. Le litanie allucinate cantate, sussurrate dalle tre non mi fanno paura. Anzi. Un canto delle sirene, o fate, o streghe, di questa foresta scandinava in mezzo a neve e notte. Le chitarre reiterate, ripetute, ritorte, distorte scivolano su rudimentale drum machine, si rincorrono si scontrano si baciano e poi fuggono di nuovo. Un po’ dark un po’ noise un po’ di alienazione, in generale, all’ascolto.
Thurston Moore dei Sonic Youth non doveva averle addocchiate per caso, avete mai ascoltato il primo, omonimo EP di cinque brani omonimo dei Newyorkesi?
Le tre non hanno background di musiciste, come spesso accadeva nella scena No Wave Newyorkese di fine anni ‘70, per l’appunto. In realta’ Jonna sì, aveva prodotto un album sotto il nome KUUPUU - roba tutta diversa - non male comunque. In ogni caso: la prova qua e’ spontanea il messaggio genuino e anche un poco innocente. In una piccola scena, quella finlandese, dove tutti si conoscono e tutti si aiutano, le tre non hanno fatto piani ma si sono conosciute, e hanno registrato con la Fonal, etichetta domestica fulcro della scena appena citata.
Jonna dice che forse in questo 2020 uscirà qualcosa di nuovo. Beh, se succederà, lo ascolterò davvero volentieri.
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