Chicago aveva prodotto poche grandi band di musica rock, rispetto alla sua vastità geografica e importanza per il blues e il jazz, agli albori dell'hardcore verso la fine degli anni '70. A quell'epoca, la musica punk e new wave veniva suonata in alcuni bar gay o club underground situati in quartieri allora malfamati come La mere vipere, Oz o O'Banions, ma la musica hardcore era principalmente un fenomeno costiero degli Stati Uniti. Era esploso a Los Angeles, San Francisco, Washington DC e New York, solo in seguito raggiunse l'Illinois, dato che, all'inizio degli anni Ottanta non c'erano molti collegamenti con le altre scene statunitensi.
The Effigies è stata una delle prime band harcore di Chicago, almeno per l'atteggiamento orgoglioso dell'etica Do It Yourself, più che per il suo stile musicale, che era più vicino al punk britannico degli Sham 69 e degli Angelic upstairs.
The Effigies è stata una delle prime band harcore di Chicago, almeno per l'atteggiamento orgoglioso dell'etica Do It Yourself, più che per il suo stile musicale, che era più vicino al punk britannico degli Sham 69 e degli Angelic upstairs.
Questo genere aspro, populistico e veloce aveva senso per alcuni ragazzi intelligenti, disillusi e che avevano bisogno di sfogarsi in un periodo oppressivo. Anche l'hardcore degli Effigies era diverso rispetto alla media, in particolare i testi erano più articolati e riflettevano apertamente la condizione di vivere in una periferia di una città del Midwest come Evanston, a nord di Chicago, da dove provenivano. Chicago non aveva visto episodi di rivolte razziali come Detroit alla fine degli anni '60 ma stava comunque soffrendo un calo demografico conseguente alla chiusura dell'industria pesante, come raccontato dai nostri in Haunted town:
Too many buildings
Not enough people
Left to go around
Wires are frayed
Where the people once stayed
And the rust doesn't make a sound
Can you afford
The exit door
Back to suburban playgrounds
They've left me with
The burden of
A haunted town
Live in a haunted town
Mining raw materials
They send it back as trash
On the shelves and aerials
Mechanized means they'll come back
Per quanto riguarda gli altri pochi gruppi che nacquero nel 1981/82 nell'area, gli Strike Under, i Big Black e i Naked Raygun,
il loro stile musicale sovvertì lo standard rigido e limitante di pochi accordi suonati il più velocemente possibile, ed era più influenzato dal postpunk britannico.JOHN KEZDY: La prima scena punk di Chicago era fondamentalmente composta di studenti d'arte e poseur, soprattutto poseur, non influirono molto nel modo di fare musica. Si erano aggrappati a una scena per lo più alimentata dalla musica inglese. Erano apertamente contrari a molti punk californiani, ma si occupavano delle cose di New York. In realtà non produssero nulla; c'era un gruppo molto esiguo di persone che eranoappena in grado di monopolizzare alcuni bar a Chicago: La Mere Vipere e l' O’Banion. 2
Avere una testa rasata o un taglio alla marine, un modo do fare ostile e una vaga coscienza politica connotava il tipico ragazzo hardcore. Il cantante degli Effigies, John Kezdy, un omone con la testa rasata che aveva abbandonato il college, non era affatto un nazista, come una certa stampa undereground dell'epoca aveva tentato di dipingerlo. Il suo stile fatto di "anfibi e bretelle" deriva dalla moda punk britannica più che da stilemi razzisti ma cominciò comuinque a fomentato gruppi di veri skinhead che si riversavano ai loro concerti causando frequenti risse. Come in Inghilterra alcuni anni prima, ci sarebbe poi stata una divisione sinistra / destra anche nella scena hardcore, all'inizio la maggior parte dei partecipanti erano giovani apolitici e alcuni furono successivamente cooptati dall'Ultra-destra.
Gli Effigies pubblicarono cinque album durante gli anni '80, ma non riuscirono mai a sfondare anche se ci provarono, passando da un'etichetta all'altra, comprendese le uscite su Ruthless Record, un casa editrice in stile cooperativo, un'etichetta fondata con gli altri seminali musicisti punk dell'epoca, i Big Black e i Naked Raygun, con l'obiettivo dichiarato di evitare l'industria discografica mainstream.
1 https://www.chicagotribune.com/news/ct-xpm-1990-09-02-9003140006-story.html
2 Steven Blush, American Hardcore
https://www.wbez.org/stories/50-chicago-artists-who-changed-popular-music-rock-in-the-80s/8afe866c-1977-4c5d-b818-57cec091b55d
http://www.dementlieu.com/users/obik/arc/effigies/index.html#int_

